I piccoli grandi privilegi della Casta…

Sabato mattina in Piazza del Monte, centro storico di Reggio, gli amanti della vasca mattutina hanno avuto il raro onore di scorgere per un attimo l’esimio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga Carlo Giovanardi, per il quale, come spesso accade, la lunghezza del titolo ha soprattutto la funzione di mascherare l’inconsistenza dell’incarico, non c’è già un Ministero della Sanità e connessi? E il nostro con gli incarichi d’immagine ma non di sostanza non è al debutto, avendo già ricoperto in passato la poltrona di Ministro per i rapporti col Parlamento.

Oltre a ciò il soggetto è anche leader della corrente pidiellina, pur essa inconsistente, dei Popolari Liberali, che sono grossomodo uno dei tanti nomi dietro cui si nascondono brontosauri reduci della DC.

Già salito in passato agli onori della croncaca per aver candidamente affermato che, come Ministro, lui rispondeva solo ai suoi elettori e non a tutti i cittadini, e per esser riuscito nella impresa di trasformare dal giorno alla notte decine di migliaia di normalissime persone in drogati incalliti, facendo approvare una demenziale legge che equipara le droghe leggere (la cannabis insomma) a quelle pesanti, Giovanardi in tutto il suo percorso politico ha sempre fatto attenzione a comportarsi, da buon DC, come Vangelo comanda. Recenti esempi della sua sensibilità e fede nei cristiani valori sono, a titolo d’esempio, l’irrisione della memoria di Stefano Cucchi e la spassionata difesa del truffatore elettorale e referente della ‘ndrangheta senatore Nicola di Girolamo, mentre questi si avviava verso il carcere.

Della visita di questo soggetto a Reggio non potrebbe importarcene di meno, se non tornasse utile per fare un esempio di un ennesimo, irritante privilegio dei membri della Casta. Il sottosegretario si è presentato con la classica autoblu di lusso (e passi) e con la scorta (non è chiaro da che tipo di minacce sia stato evidentemente fatto oggetto) che fa tanto status simbol e non si nega a nessuno (tranne a Marco Biagi). Non pago, per tutto il tempo in cui ha partecipato ad un dibattito sulla droga, questa autoblu è rimasta ferma tra i piedi dei passanti, quasi in mezzo a Piazza del Monte, senza curarsi troppo dell’ingombro causato e del fatto che ci fosse ampio spazio di manovra per parcheggiarsi fuori dai piedi.

Passi viaggiare gratis, ma parcheggiare in modo decente è chieder troppo?

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