Woodstock!

Eccomi di ritorno dalla prima festa del Movimento 5 Stelle, due giorni di “musica e futuro” che non hanno tradito le aspettative dei partecipanti.                                                       Un appuntamento unico e decisivo in questa fase dell’ancor recente storia del movimento politico ispirato da Beppe Grillo, che per la prima volta ha permesso alle migliaia di sostenitori e alle decine di liste civiche già in pista di incontrarsi faccia a faccia, scambiarsi opinioni ed esperienze, confrontare i rispettivi progetti ed affermare, una volta ancora, che la marea grillina è ben più ormai che una realtà virtuale.


Dalla stazione dove i treni vomitavano giovani col sacco a pelo sulle spalle alle strade imbottigliate di camper di famigliole coi bambini, alle migliaia di biciclette cariche come station wagon, i sostenitori delle cinque stelle si sono messi in marcia da ogni dove per non perdersi l’evento. Cito ad esempio il mio vicino di tenda venuto apposta dalle Eolie e un paio di ragazzi in fila al bar che avevano abbandonato per l’occasione la loro valletta in Val d’Aosta per esserci.

Verso l’unico palco montato nel prato dell’ippodromo di Cesena, un indovinato mix di esibizioni canore intramezzate ai discorsi degli esperti di economia, energia, ambiente e altro, per due giorni ha concentrato le attenzioni delle decine di migliaia di presenti soddisfacendo tutti: dai grilli della prima ora ai vecchietti che parevan reduci della vera Woodstock, dagli adolescenti fan delle band in scaletta a distinti personaggi col taccuino che prendevano appunti durante gli interventi.

A centinaia i volontari supervisionavano ad ogni aspetto della festa: dalla registrazione all’area campeggio al parcheggio dei pullman, fino agli addetti disseminati lungo la strada per la stazione ad indicare la giusta direzione. Scene di gustoso fanatismo si sono registrate presso i tanti punti di raccolta rifiuti (rigorosamente differenziati) con i “guardiani” che imponevano ai fumatori di togliere l’involucro di plastica dai pacchetti di sigarette prima di gettarli e ingenui campeggiatori tenuti a svuotare un rifiuto alla volta le borsine ricolme dopo due giorni di bivacco.

Inevitabili i paragoni con le feste annuali dei partiti. Posso dire che l’atmosfera pionieristica creata dalla “prima volta” e dalle centinaia di volontari alle prime armi mi hanno ricordato tanto le foto in bianco e nero di una Festa de l’Unità dei primi anni ’50 che vidi un vecchio album, stesso entusiasmo e stesso impegno scolpiti nei volti degli organizzatori. Ma tralasciamo il passato e guardiamo all’oggi, ove il confronto appare impietoso. Se alle asfittiche e moribonde feste democratiche il massimo degli interventi che gli organizzatori riescono a proporre ai visitatori sono giganti del pensiero come i Bersani, i Veltroni e i Marini e gli Schifani come special guest, mentre ai party dei berluscones la parte del leone la fa uno dalla schiena dritta come Minzolini e i padani si divertono a tirar accidenti a Roma ladrona travestendosi da Asterix e Obelix, a Woodstock  si sono alternati sul palco economisti come Jeremy Rifkin per parlare del sogno della terza rivoluzione industriale da attuare in Europa, giornalisti come Ferruccio Sansa a denunciare la selvaggia aggressione cementizia alle bellezze naturali del belpaese, ambientalisti di fama mondiale come Lester Brown, il maggior esperto italiano d’acqua Riccardo Petrella, il regista del film sulla morte di Federico Aldrovandi Filippo Vendemmiati che ha ricordato i tanti casi insabbiati di omicidi di stato, gli immancabili Dario Fo e Marco Travaglio e poi medici, architetti e tanti altri. Chi scrive ha sperato sino all’ultimo in un intervento, a dire il vero mai ufficialmente confermato, del premio Nobel Joseph Stiglitz, ma il calibro dei presenti ha fatto passare senza danno la delusione.

Ma non ci sono solo Grillo e i grandi nomi ad animare l’evento. Più defilato dietro il ristorantino marinaro, un improvvisato spazio dibattiti con le panche disposte a cerchio (particolare molto più significativo di quel che potrebbe sembrare) accoglie per tutto il week end coloro che vogliono dibattere sulle strategie future, sui risultati raggiunti, su ipotetici compagni di cammino, sulla decrescita, l’informazione e l’economia.

Finita la musica e spente le luci, per due sere la festa si è spostata sulle collinette dall’altro lato del parco, dove i patiti delle ore piccole si sono radunati festanti attorno a improvvisati concerti di bonghi e fisarmoniche portati da chissà chi.

Se qualcuno legittimamente si aspettava 48 ore di sfottò ai corifei della Casta sarà rimasto assai deluso, perché il sottoscritto, tanto per dire, il nome di B. dal palco l’ha sentito fare una volta sola. Due giornate troppo importanti per perder tempo a pensare ai soliti noti.

Due note sull’organizzazione: gli organizzatori cesenati e i volontari hanno svolto un ruolo fondamentale ed encomiabile, ma il primo giorno qualche pecca nella regia ha causato un poco di confusione nei turni, superati poi nella giornata di domenica dove nessun punto caldo è rimasto sguarnito. Molto sottodimensionata l’offerta di vitto: due ristoranti, una creperia ambulante e un bar erano decisamente pochi per le masse affamate e le file raggiungevano le decine di metri… Eccellente invece la raccolta dei rifiuti con punti di raccolta disseminati ovunque e squadre di volontari a ripulire prati e strade (indimenticabile il consigliere regionale Favia che col bastone-pinza per rifiuti si aggira presso il palco, altro che Delrio che cucina a Festareggio!). Pure eccellente l’organizzazione dei servizi igienici.

Tutta esperienza per il futuro, perché nel 2011 si replica. Il posto non lo dico, ma potrebbe sorprendere molti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...