Sogni di gloria…

Ci risiamo, il campovolo (c’è chi si ostina a chiamarlo aeroporto) di Reggio ha il suo nuovo – ennesimo – eroe. Un imprenditore di Rimini, tal Bonfiglio Mariotti, saltato fuori dal nulla a prometter mari e monti per lo scalo reggiano.

Rassegna stampa: (1) (2)

 

Forse questo ha ridato speranze agli inguaribili ottimisti nostrani che sognano ancora Boeing e passeggeri a fiumi, compagnie low cost innovative e denari a palate, soliti ritornelli che da decenni annunciano in pompa magna le più rosee previsioni per lo scalo reggiano.

Inutile ricordare che, regolarmente, tutto è finito in un nulla di fatto quando è andata bene, in un buco nei conti pubblici quando è andata male. (ricordate ancora del  collegamento con Crotone di qualche anno fa?). Adesso però la situazione è un po’ diversa perchè i soldi dovrebbero esser privati, e quindi in teoria affari dei proprietari, ma non è cosi.                      Appena arrivato a Reggio, come si vede dalla rassegna stampa, il Mariotti ha già cominciato ad accampar pretese che vanno ben oltre la recinzione dell’aeroporto, giungendo addirittura a contestare il contenuto del PSC, che è “affare” dei cittadini reggiani, perchè a suo dire il bosco urbano previsto fuori dalla pista impedirebbe lo sviluppo dell’attività di volo.

Ricordo al nuovo venuto che 7000 reggiani firmarono pochi anni fa per il bosco urbano all’aeroporto e che, proprio perchè reggiani, la loro volontà conta un pochino di più dell’ospite riminese. Se pensa di poter guadagnare con il nostro aeroporto gli faccio i migliori auguri di buona fortuna, purchè in caso di guai non corra, come da miglior tradizione dell’italica imprenditoria, a reclamar l’aiuto pubblico. Si è già perso abbastanza tempo e denaro con una struttura che, stretta dagli aeroporti di Bologna e Parma, non ha mai avuto futuro per eccesso di offerta.

Eccesso d’offerta, che, tradotto, significa che ci sono troppi aeroporti in Italia, ormai riconosciuta come una delle principali cause della pessima situazione aeronautica italiana

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8 risposte a Sogni di gloria…

  1. Marco ha detto:

    Ciao a tutti,grazie Mauro per cio che hai scritto,io sono un Reggiano DOC e riguardo alla cultura aeronautica nel nostro territorio tutti i miei concittadini dovrebbero sapere che un tempo esistevano le OFFICINE REGGIANE, le quali oltre costruire grandi macchine e Treni producevano degli AEREI,pertanto rispondo a quelli che dicono che l’aeroporto a Reggio non è mai esistito….esisteva e funzionava e la cultura aeronautica sarebbe stata molto accentuata se non fosse come succede un pò in tutta Italia ossia atrofizzarsi come ogni cosa positiva che riguarda il nostro bel paese…Mauro io condivido in pieno cio che hai scritto e sono contento che qualcuno sa cosa significano certe cose,poi riguardo alla pineta,è tanto bella quella di Milano Marittima! e poi con tutto lo spazio che c’è nelle campagne di Reggio,proprio a bordo della pista devono piantarci degli alberi? le infrastrutture sono le risorse piu importanti e lo dico perchè se vogliamo continuare a chiamarci città dobbiamo averle.

    • mauro ha detto:

      ciao Marco, mi fa piacere che ci sia qualcuno col cervello collegato e che non spari su cose di cui non si hanno bene le cognizioni. Qua tutti pensano a fare politica, non glie ne frega nuklla di ciò che serve o non serve e ciò che funziona e ciò che non funziona. Purtroppo in Italia l’aereo è mal visto dai politici perchè “poco popolare”……..salvo poi avere yatch, volare su jet privati e fare serate con compensi stellari. SI però poi si fanno fotografare mentre scendono dal treno!! Oggi tutto politica e basta.

      • Marco ha detto:

        l’Aeroporto non è mai esistito…la stazione Mediopadana con 80 milioni di Euro per una capacità di ben 12 treni al giorno è ancora un fantasma dell’ “opera”…la metropolitana di superficie poi è sotto terra….così come la 4° corsia in autostrada che talmente dinamica da non vedersi…una città senza infrastrutture vale ben poco,però vogliamo le piante e le piste ciclabili a volontà anche dove c’è pericolo…speriamo che andando avanti di questo passo la città di Reggio Emilia non venga soffocata dai boschi urbani o dagli straripamenti dei torrenti,vabbè che in alternativa abbiamo il grande Porto Fluviale di Boretto che con le sue imbarcazioni ci metterà in salvo…con i servizi al cittadino che mette a disposizione la città dove sono i problemi? basta arrangiarsi! Mauro tu che sei un pilota dovrai smettere questo mestiere per metterti a fare il taglialegna….speriamo ci diano le seghe,o possiamo provvedere da soli anche in quello?

  2. Alessandro ha detto:

    Per fortuna sei arrivato tu e con le tue notevoli competenze mi hai chiarito tutti i dubbi che avevo.
    Anzi se hai altre argomentazioni forti non esitare, è evidente che sei uno che sa di cosa parla.
    Saluti spaccone.

    • mauro ha detto:

      Non sono uno spaccone ne faccio politica di nessun genere. Sono pilota professionista, ho volato in tutto il mondo e so di cosa parlo. Un paese industrializzato non può definirsi tale senza aeroporti, a paggior ragione quelli che comunemente la gente chiama “secondari”, quelli per inciso che disturbano il riposino pomeridiano, quelli che permettono di comprare le case a poco prezzo in zona aeroportuale salvo poi protestare perchè gli aerei volano. I soldi pubblici vengono gettati perchè dati in mano a persone incompetenti non perchè gli aeroporti non servono. Noi siamo il paese con meno aeroporti civili d’europa altro che abbiamo troppi aeroporti!!. Uno che afferma questo è completamente fuori! Gli aeroporti sono una risorsa ma va sfruttata come si deve. purtroppo chi fa giornalismo (o ci prova) non lo capisce e altro non fa che parlare male di aviazione, usando queste cose come strumento per contestare questo o quell’altro. ma ormai è una cosa cronica in Italia in particolar modo dalla sinistra (una vecchina “rossa” voleva addirittura sciogliere le Frecce Tricolore, orgoglio nazionale, perchè INQUINANO e SONO RUMOROSE). Se vuoi veramente che ti chiarisca dei dubbi in questo campo, passa dall’aeroporto di reggio quando vuoi (non campo volo! lo chiama cosi la gente che non sa nemmeno di cosa parla. Campovolo non esiste! Reggio emilia è un aeroporto aperto al traffico civile/commerciale a tutti gli effetti, nomeclatura ICAO è LIDE – attualmente possibilità commerciale sospesa) cosi che tu, almeno in questo campo, possa imparare qualcosa di concreto.

      • Lei non fa politica e io non faccio giornalismo se per questo.

        Riguardo alla sovraofferta di aeroporti non è certo una mia pensata, ma è un dato diffuso più volte sui giornali da esperti del settore e oggetto di una inchiesta giornalistica trasmessa in tv un paio d’anni fa, credo da Report. Mostravano che abbiamo molti più aeroporti di paesi come Francia e Germania, il che non mi stupirebbe dato che in Italia abbiamo la mania di pretendere tav, aeroporti e università in ogni borgata.
        Sulla situazione di bilancio in rosso della maggior parte dei piccoli aeroporti cosa può dirmi? tutti incapaci i gestori o è perchè non hanno mercato?
        Perchè in Italia abbiamo 2 hub intercontinentali? Mi pare che la maggior parte dei paesi ne abbia uno solo.

        Riguardo al caso reggiano, se ha seguito la raccolta firme di 2 anni fa alla cui organizzazione ho partecipato personalmente, non potrà che ammettere che nessuno di noi ha mai protestato per il rumore o per il prezzo delle case. abbiamo invece chiesto che l’aeroporto rimanga una piccola struttura dedicata alle attività amatoriali che già ci sono, e la si smetta con le menate di potenziale sviluppo, concorrenza a Parma e il resto delle ricorrenti parole in libertà che da anni vengono regolarmente smentite dai fatti. A partire dall’inutile allungamento della pista di fine anni ’80.

        Si è mai chiesto perchè il mondo imprenditoriale reggiano non abbia mai detto bau in merito?

        E stia tranquillo, per quanto mi riguarda lei può continuare a svolazzare su Reggio e magari un giorno anche a farmi fare un voletto, a me e ai firmatari basta che li di fianco nasca il bosco urbano richiesto e che questo nuovo arrivato non pensi di dettar condizioni. A ognuno il suo.

        • mauro ha detto:

          Il discorso è molto ampio occorrerebbe molto tempo. Innanzitutto non sono tuo nonno, dammi pure del TU. Poi ti invito a fare una piccola ricerca personale per renderti conto realmente del numero di aeroporti presenti nei vari paesi. Noterai che rispetto a Francia o Germania, sommando tutti gli aeroporti aperti al traffico civile commerciale, tutti quelli aperti al traffico civile NON commerciale (i campi volo come li chiamate voi), aviosuperfici certificate e non, l’Italia è l’ultima ruota del carro, tra i paesi che ne hanno meno. E al Sud la benzina per gli aerei a pistoni non si trova praticamente più, togliendo cosi una gran bella fetta di aeroturisti che da tutta europa verrebbero in italia (a spendere dei soldi). Non ascoltare Report e non leggere giornali scritti da gente “esperta” del settore ma che non sa neppure da che parte si guarda un aereo tant’è vero che ho recentemente letto un articolo su internet di certi “esperti” dove hanno messo come foto di riferimento, un fotomontaggio di un A380 con livrea Alitalia. Come parlare di quadri seriamente per poi mettere la foto di una gioconda che ride a 34 denti. Il problema gestione invece è lunghissimo da spiegare ma posso citarti tra le voci prime in classifica, una grande uscita di denaro a causa della “politica”…attorno agli aeroporti possono ruotare molti soldi, sovvenzioni, fondi EU……sai com’è! Il discorso è un pò come quando Striscia La Notizia fa vedere mega strutture lasciate incompiute al sud: sono arrivati i soldi, iniziano i lavori per far vedere qualcosa e poi…puff!!! Anche a reggio (come in molti altri aeroporti) ce ne sarebbero di cose da raccontare… Oltre a questo purtroppo tra le altre cose, non cè neppure una cultura aeronautica sviluppata a sufficienza nel nostro paese, per riuscire a rendere operativi come si deve certi aeroporti e comprenderne l’oggettiva utilità. Un esempio facile: la tua iniziativa di piantare un bosco. Con simili ostacoli nell’area aeroportuale ci sarebbero limitazioni molto importanti sulle distanze di sicurezza (regole aeronautiche) ergo non si può sviluppare un certo tipo di traffico, ergo possono atterrare solo gli aeroplanetti, ergo non si sviluppa l’aeroporto. Per cui è difficile andare in una certa direzione quando attorno ci sono iniziative che remano contro salvo poi puntare il dito “ah ma l’aeroporto non serve a niente”. Per forza, è in mano a “magna magna” e in più si creano situazioni impossibili….e qui rispondo alla tua domanda: possibile che siano gestiti tutti da incapaci? risposta: SI. E puoi trovare ai vertici di aeroporti e di società di gestione certi personaggi messi li politicamente senza che sappiano nulla in materia. In più ora ci mettiamo anche la crisi, e questo è un dato vero: il traffico è calato anche per gli aeroporti anche maggiori, ma si sta lentamente riprendendo. L’economia va avanti, ci sarà sempre più bisogno di mobilità sia di persone che di merci, gli altri paesi si stanno adeguando e noi che facciamo? chiudiamo aeroporti anzichè aprirne di nuovi?? Quando poi resteremo indietro rispetto gli altri paesi, urbanizzando tutto e non potendo piu costruire aeroporti in seguito che faremo? ci facciamo un giro in pineta?
          Poi…chiedi perchè in Italia abbiamo due HUB? risposta: POLITICA e in Italia purtroppo è impossibile venirne a capo quando cè di mezzo la politica. In ogni caso questo dei 2 hub non sarebbe nemmeno un male maggiore. Infatti grazie a 2 HUB cè un indotto molto notevole attorno ad essi (hotels, trasporti e moltissime ditte e aziende che lavorano per l’aeroporto). Se chiudi uno dei due poi tutte le attività annesse a quello che chiudi che danno da mangiare a migliaia di persone andrebbero chiuse. Vengono dopo a farsi un giro in pineta pure loro? Poi….nessuno di voi a reggio ha mai protestato per il rumore? Ogni week end pervengono decine e decine di telefonate in aeroporto perchè “facciamo rumore” o addirittura “circuitiamo bassi sopra le case in atterraggio per fare dispetto” e altrettante ai carabinieri. Sono cose vere, non battute. Nessuno infine vuole fare concorrenza a Parma o Bologna, sono due realtà diverse ma se ogni idea imprendotiriale nata a reggio ha fallito, bisognerebbe domandarsi quali sono realmente le cause! Scarsa ricezione dell’idea oppure…. Politica? IO dico che molti soldi di sovvenzioni tasse e fondi per le iniziative, vengono dati in mano a “bla bla bla” che fanno tanto fumo e poi i soldi spariscono facendo il buco. Purtroppo (e lo sai anche tu) i soldi per fare le cose vengono dati in mano solo a chi dice la politica….e sai bene anche tu che razza di politici abbiamo in Italia. Destra sinistra e centro. e poi ci metto pure in mezzo Grillo che tanto mi è simpatico e tanto dice cose giuste però chi fa tanto il “compagno” (come Benigni) e poi prende certe cifre per dire 4 stronzate o cantare una canzoncina, mi scade un pò. Spero di averti tolto qualche dubbio.

  3. mauro ha detto:

    Si evince da chi scrive che di aerei ed aeroporti non ne capisce nulla, quindi se vuole fare demagogia sarebbe meglio che dirigesse le sue attenzioni altrove, in campi che magari gli competono un pò di più. Come consiglio, escluderei il giornalismo!

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