Nucleare, non siamo in grado

 

La forza della natura, terra e atomo, ci ha ricordato ancora una volta che niente è più pericoloso delle sicure centrali nucleari.


Nei prossimi giorni capiremo quanto sono gravi gli incidenti avvenuti in Giappone, intanto però, mentre butto giù queste righe (domenica sera) si sa di certo che le radiazioni all’esterno dell’impianto di Fukushima hanno toccato un livello molto superiore alla norma, decine di migliaia di persone sono state evacuate, parte della centrale è esplosa e le televisioni locali stanno dando consigli alla cittadinanza simili a quelli visti da noi ai tempi di Chernobyl. Altre due centrali sono in emergenza. Questi i nudi fatti.

I siti web di molti quotidiani aprono con “incubo nucleare”. Notevole come in un istante il nucleare possa passare da “sogno” di energia che ci libererà dalla schiavitù del petrolio a “incubo” che tiene mezzo globo col fiato sospeso. E fa specie pensare che questo possa star accadendo in Giappone, il paese più tecnologico del mondo e che in fatto di atomo e terremoti ha esperienza da vendere.

E se fosse successo da noi?

Il Governo vuole tornare al nucleare. Lasciamo perdere per un attimo tutti i noti motivi che rendono l’atomo una scelta perdente: costi astronomici, uranio in esaurimento, mancanza di un sistema sicuro per smaltire le scorie e altro. Pensiamo piuttosto che anche l’Italia in fatto di terremoti ha la sua bella esperienza, ma che a differenza del Giappone noi non abbiamo imparato un tubo, nonostante la gran parte del territorio nazionale sia ad elevato rischio sismico e solo poche regioni possano dirsi al sicuro.

Siamo un paese dove un terremoto mille volte più debole di quello nipponico rade al suolo tutto, compresi gli edifici che assolutamente dovrebbero esser i più sicuri. All’Aquila crolla la casa dello studente perché si erano scordati un pilone portante, l’ospedale (ospedale!) targato Impregilo – azienda che presumibilmente avrà una bella fetta di appalti nelle future centrali – si schianta su se stesso. Pure lo Stato va fuori uso. L’immagine della Prefettura aquilana rasa al suolo come una catapecchia ci fa capire che, giunti a quel punto, siamo al si salvi chi può.

Eppure vogliono tornare al nucleare, quando siamo un paese che costruisce cosi bene una diga da farci franare dentro una montagna e cancellare interi paesi. Siamo anche un paese dove non riusciamo neanche a raccogliere i rifiuti dalle strade di una regione, che sarebbe il minimo per una società cosiddetta civile.

Siamo tante altre cose ovviamente, tra cui totalmente incapaci di farci carico della responsabilità di gestire centrali nucleari. Non c’è scampo. Il palmares parla da solo, non siamo in grado. Un terremoto che in Giappone farebbe giusto cadere i soprammobili da noi ha distrutto città costruite con allegre considerazioni delle norme antisismiche.

Se poi l’uomo immagine del ritorno all’atomo è un tizio che fino all’altro ieri ne era l’acerrimo nemico, siamo a cavallo.

I fan del nucleare e i luminari un tanto al chilo hanno già drizzato le antenne, fiutando il pericolo per il loro interessi. Nei prossimi giorni ci propineranno balle e rassicurazioni: evento più unico che raro, macchinazione ambientalista, da noi non potrebbe succedere (è vero, andrebbe molto peggio visto poi i bertolasi che gestirebbero la situazione), le radiazioni non fanno male e via dicendo. Ci sommergeranno di promesse, asserendo che non dobbiamo temere il progresso perché ci porterà benefici e vantaggi, che non dobbiamo prestar orecchio alle urla dei profeti di sventura.

Mentre ci rassicureranno però la mia mente andrà al mitico Fabio Filippi di Casina (Aistan!), per il quale i Gessi Triassici di Castelnuovo ben si prestano a ospitare una discarica di scorie radioattive. E torno a pensare che no, in questo paese non siamo in grado.

da http://www.reggio24ore.com

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Nucleare, non siamo in grado

  1. Sei unico, andresti clonato in migliaia di copie e distribuito.

    ma molto bella la foto ritratto che hai su questo blog è forse FOTOSPALLA
    citare sempre l’autore. by

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...